Certificazione Rina
Beltramecse

Descrizione CEI 0-21

Il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) ha pubblicato la norma CEI 0-21 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica” che avrà diverse, e probabilmente rilevanti, ripercussioni sui produttori di inverter. La norma definisce i criteri tecnici per la connessione degli utenti alle reti elettriche di distribuzione con tensione nominale in corrente alternata fino a 1 kV compreso.
La norma CEI 0-21, che è stata elaborata di concerto con l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG)l, precisa infatti le regole tecniche di connessione alle reti di distribuzione di energia elettrica in Bassa Tensione (BT) su tutto il territorio nazionale, si applica a tutte le reti delle imprese distributrici di energia elettrica. Il testo della norma è comunque invariato rispetto all’ultima versione.
In merito all’applicabilità della nuova norma, la data di entrata in vigore di alcuni paragrafi, come precisato nella prefazione, sarà indicata in una futura variante, mentre altri paragrafi entreranno in vigore sei mesi dopo la data di pubblicazione, in modo da offrire la possibilità di eseguire test e prove delle apparecchiature, ma anche delle utenze attive da connettere alle reti BT.
Di fatto questo costringe le aziende a progettare gli inverter in fasi diverse e associazioni di settore si sono già mosse richiedendo un incontro urgente.
La norma, precisa il CEI, ha lo scopo di definire l’avviamento, l’esercizio ed il distacco dell’impianto di produzione, di evitare che gli impianti di produzione possano funzionare in isola su porzioni di reti BT del distributore e di definire alcune prescrizioni relative agli impianti di produzione funzionanti in servizio isolato sulla rete interna del produttore. Queste prescrizioni, viene precisato non riguardano la connessione dell’impianto di produzione alla rete del distributore e pertanto non risultano rilevanti ai fini della connessione.

Regolamento Enel per adeguamento alla norma CEI 0-21 (range frequenze inverter fotovoltaico)

L’incremento nello sfruttamento delle fonti di energia rinnovabile per la produzione di elettricità impone alla rete di adattarsi per sopportare i maggiori flussi energetici che provengono da tutti gli impianti di produzione, piccoli e grandi, dispersi sul territorio. Le reti elettriche devono trasformarsi e diventare attive e intelligenti (Smart Grids), in grado di integrare e gestire in modo flessibile flussi di energia bidirezionali differenti per quantità, qualità, provenienza e programmabilità.
Secondo gli attuali report GSE, in Italia sono installati impianti fotovoltaici con una potenza complessiva pari a circa 12.900.000 kWp.
E’ per questo che dal 01/04/2012 una delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica ha imposto l’allargamento della finestra di funzionamento degli inverter portando l’intervallo di frequenza tra 49 Hz e 51 Hz,mentre prima era compreso tra 49,7 Hz e 50,3 Hz.
Il raggiungimento o il superamento (verso l’alto o verso il basso) di tali valori limite avrebbe come conseguenza un’immediata disattivazione di molti impianti fotovoltaici e pertanto una eventuale grave perdita in termini di quantità di energia immessa.
L’adeguamento del proprio impianto è possibile tramite intervento di personale tecnico specializzato.